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Altri luoghi di culto

 

Nel territorio della nostra Parrocchia sono presenti diversi luoghi di culto.

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Il più importante è la Chiesina dei Signori Pesenti, che fu anche la prima Chiesa della Parrocchia.

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Qui vi celebrò messa nell’agosto del 1907 il sacerdote don Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, quando svolgeva l’incarico di economo spirituale della chiesa di S. Maria d’Oleno.

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Ma lungo le strade e verso il fiume si trovano altri luoghi eretti dalla religiosità popolare e per ricordare particolari fatti.

 

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Oratorio dei signori Pesenti

1849

All’interno dell’oratorio dei signori Pesenti, sul pavimento, ai piedi del presbiterio, è posta una lapide che così recita:

Sacrum Virgini Mariae perdolenti et S. Rocho
hoc oratorium pietate et religione
fratrum Pesentium et Marci Milesi
populo operam adiuvante
extructum fuit riteque benedictum
in commodum viciniae atque uti extet memoria
intercessione mortuorum pestis
quorum corpora hic pace quiescunt
paroeciam a cholera morbo libertatam
Anno MDCCCIL

(Questo sacro oratorio benedetto in onore della Vergine Addolorata e di S. Rocco, fu eretto dalla pietà e dalla religione dei fratelli Pesenti e di Marco Milesi aiutati dal lavoro del popolo, per utilità degli abitanti del luogo ed in memoria della parrocchia liberata dal colera, per intercessione dei morti della peste i cui corpi in pace riposano. Nell’anno 1849)

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Da Bergamo per la messa

La chiesa è inserita nel complesso delle proprietà dei signori Pesenti di Bergamo. Venivano celebrate messe nell’occasione in cui si trovavano in campagna i proprietari. Erano soliti invitare un sacerdote da Bergamo per la celebrazione della S. Messa. Mandavano il contadino con la carrozza a riceverlo alla stazione del tram di Monza a Guzzanica, allora chiamata “Fermata dell’osteria del N°6″. Parecchie volte la Messa venne celebrata dal canonico Giacomo Maggi, zio di Giuseppe Maggi che faceva da chierichetto e che divenne poi missionario e vescovo in Cina.

Festività

Dai registri delle S. Messe, purtroppo bruciati nell’incendio del 13 marzo 1955, don Giacomo Piazzoli ricordava che era segnato un numero considerevole di messe (anche 6,7) in occasione della festa di S. Rocco e della terza domenica di ottobre, chiamata anche la “festa dei dordi” (Festa di durc). In quell’occasione i proprietari distribuivano gratuitamente il pane a chi partecipava alla Messa.

Durante la 2ª guerra mondiale

Nella seconda guerra mondiale un tenente tedesco ottenne dai parroci di Sforzatica che alla domenica si celebrasse una santa messa per i soldati tedeschi che qui erano di stanza. Abitudine che rimase anche dopo la guerra per volontà del Vescovo Mons. Bernareggi.

La nuova parrocchia

La chiesetta, messa a disposizione dai sig.ri Pesenti, divenne anche il punto d’appoggio per la realizzazione di questa parrocchia. La Sig.ra Elena Broletti ved. Pesenti, definita la diaconessa del Brembo”, con il figlio Giulio (che nel 1949 fece restaurare la chiesa) fu determinante nel sostenere l’avvio della Parrocchia.

Qui si svolsero le prime attività del Vicariato e della Parrocchia, fu ospitata la Madonna Pellegrina (9 maggio 1950) e si celebrarono le prime missioni parrocchiali (dal 28 ottobre al 5 novembre 1949).

Il 13 marzo 1955, quando ancora non era ultimata la costruzione della chiesa parrocchiale… (Vedi capitolo 21 della storia della parrocchia raccontata da don Piazzoli)

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S. Alberto o cappella dei “Morti del pascolo”

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Inizialmente venne assegnata al Vicariato di Brembo da Mons. Bernareggi perché considerata troppo lontana dalla parrocchia di Albegno. Più tardi il Vescovo Mons. Piazzi tornò ad assegnarla alla parrocchia di Albegno.

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Cappella di Via Sabotino

L’idea di costruire questa cappella all’incrocio di Via Monte Sabotino e di via 25 Aprile venne dal rev. don Giovanni Vavassori, parroco di S. Andrea.

Il Sig. Santo Rigamonti diede un pezzo di terra sull’angolo dell’incrocio tra le due vie e poi si costruì la piccola cappella, in ricordo del passaggio della Madonna Pellegrina e vi si pose un altorilievo in terracotta raffigurante la Madonna Addolorata che sorregge Gesù morto, opera dello scultore Giovanni Manzoni di Bergamo.

Il Vescovo Mons. Bernareggi la benedisse il 15 settembre 1949.

 

 

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Cappella della scuola materna del quartiere

Questo affresco si trova ancora in una delle stanze della scuola materna intitolata a don Piazzoli. Ma in seguito la cappella fu spostata nel salone da pranzo, chiusa con una porta scorrevole.

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Cappella Mottini

Marilena Mottini preferì morire piuttosto che perdere la purezza che il Creatore le aveva donata.

Due anni dopo la sua morte, i signori  Brandolini Giorgio e Dell'Oro Giuseppina donarono alla Parrocchia di Brembo la piccola porzione di terreno su cui erigere la cappella del S. Crocifisso a ricordo della sua uccisione.

Venne benedetta il 12 settembre 1971 e ogni anno, nell'anniversario della sua morte vi si celebra una Messa in commemorazione.

 

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