Le apparizioni di Fatima

Le apparizioni dell’Angelo

Nella primavera del 1916 Lucia Dos Santos di 9 anni con i suoi cuginetti Giacinta e Francesco Marto di 6 e 8 anni, si trovavano al pascolo con le loro pecore alla Loca do Cabeço, presso Aljustrel (frazione di Fatima), regione sassosa tra elci e ulivi con delle grotte.

 

Mentre giocavano una improvvisa luce bianca li avvolse mentre un forte vento scuoteva gli alberi. Nel mezzo di quella luce la figura di un giovane apparve che si presentò dicendo: “Non temete, sono l’Angelo della pace. Pregate con me.” Inginocchiatosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo e fece ripetere a bambini per tre volte: “Mio Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo; Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano non sperano non Vi amano.” Poi alzatosi raccomandò: “Pregate così: I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

Le apparizioni della Madonna

Prima apparizione

Il 13 Maggio 1917 i bambini avevano portato le pecore alla Cova d’Iria, stavano giocando quando nel cielo senza nuvole apparve un bagliore come un lampo. Pensando che fosse in arrivo un temporale riunirono il gregge, ma ci fu un secondo chiarore e lì sopra un piccolo leccio videro “una Signora vestita di bianco più splendente del sole, che emanava una luce chiara ed intensa.” La bella Signora disse: “Non abbiate paura, non voglio farvi del male.” Lucia domandò: “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo“ rispose la Signora.

Seconda apparizione

Il 13 Giugno 1917, accompagnati da una cinquantina di persone i bambini stavano recitando il rosario, quando ci fu di nuovo il lampo, e subito dopo la Signora sull’elce come a Maggio. “Cosa vuole da me?” domandò Lucia. “Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese; che diciate il Rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. In seguito vi dirò che cosa altro voglio“. “Vorrei chiederle di portarci in cielo”, disse Lucia. “Sì, Giacinta e Francesco li porterò tra poco, tu però devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato; a chi la praticherà prometto la salvezza; queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocati da Me dinanzi al Suo trono“. Domandò Lucia:”Resterò qui sola?”, “Non ti scoraggiare: io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio“. Quindi aprì le mani e emanò quella luce sui bambini, Giacinta e Francesco sembravano stare nella luce che si alzava verso il cielo, Lucia in quella che si diffondeva sulla terra. Davanti al palmo della mano destra della Signora c’era un cuore circondato di spine che lo trafiggevano. Capirono che era il Cuore Immacolato di Maria oltraggiato dai peccati degli uomini, e Lei quindi chiedeva riparazione.

Terza apparizione

Il 13 Luglio 1917 recitavano il rosario con la folla, videro il solito riflesso di luce e poi la Signora sull’elce. Lucia chiese: “Cosa vuole da me?” Rispose: “Che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni alla Madonna del Rosario per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà soccorrere“. “Vorrei chiederle di dirci chi è e di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare”. “Continuate a venire qui. A Ottobre dirò chi sono, quel che voglio e farò un miracolo che tutti possano vedere per credere. Sacrificatevi per i peccatori, e dite spesso, specialmente facendo qualche sacrificio: O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria“. A queste parole aprì di nuovo le mani e il riflesso di luce sembrò penetrare la terra, i bambini ebbero la visione dell’inferno, spaventati alzarono gli occhi alla Signora che disse: “Avete visto l’inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato, se faranno quel che vi dirò molte anime si salveranno e ci sarà la pace